E’ in arrivo “Who”, il nuovo disco dei The Who

E’ in arrivo il nuovo album dei The Who, intitolato semplicemente “Who”, in uscita il 22 novembre in svariati formati. Il disco è stato anticipato dal singolo “Ball and Chain”, già suonato dal vivo dalla band. Il brano – ancora una volta scritto da Pete Townshend – ha un testo a carattere smaccatamente sociale e politico, manifestandosi come una palese critica e condanna del campo di prigionia di Guantánamo, che gli Stati Uniti detengono a Cuba, a seguito delle violazioni della Convenzione di Ginevra riguardo i prigionieri di guerra.

Il testo

Down in Guantanamo
We still got the ball and chain
Down in Guantanamo
We still got the ball and chain

That pretty piece of Cuba
Designed to cause men pain
Whoa, when you light up in Cuba
You won’t feel the same again

Down in Guantanamo
Whew, still waiting for the big cigars
Down in Guantanamo
Whew, still waiting for the big cigars

Been a breach of promise
Still guilty with no charge
There’s smoke in the forest
And the tumour is getting large

Down in Guantanamo
We still got the ball and chain
Down in Guantanamo
We still got the ball and chain

There’s a long road to travel
For justice to make its claim
So let’s bring down the gavel
Let the prisoner say his name

Mmm, still waiting for the big cigars
Still waiting
Still waiting for the big cigars

Hey, still waiting for the big cigars

La musica del brano e l’interpretazione vocale di Roger Daltrey sono coerenti con il testo: gravi e con sfumature heavy, senza mai sfociare nell’hard rock o nel metal, ma piuttosto in un cantautorato elettrico laconico e potente.

Per quanto riguarda le altre canzoni dell’album, nel comunicato stampa si legge: “Le canzoni di “Who” coprono una miriade di argomenti tra cui il fuoco della Grenfell Tower, il furto musicale, la spiritualità, la reincarnazione, il potere della memoria e “una vecchia rockstar che ha perso i suoi attributi”. Roger Daltrey considera il disco come uno dei più validi della storia degli Who: “Penso che abbiamo fatto il nostro miglior album da Quadrophenia nel 1973, Pete è tuttora un cantautore favoloso, ancora all’avanguardia”.

Pete anticipa che: “Questo album è quasi tutto fatto di nuove canzoni scritte l’anno scorso, con due sole eccezioni. Non c’è nessun tema, nessun concetto, nessuna storia, solo una serie di canzoni che io (e mio fratello Simon) abbiamo scritto per dare a Roger Daltrey qualche ispirazione, sfide e spazio per la sua voce appena ripresa. Roger ed io siamo entrambi vecchi ormai, quindi ho cercato di stare lontano dal romanticismo, ma anche dalla nostalgia, se possibile. Non volevo mettere a disagio nessuno. I ricordi sono ok, e alcune canzoni si riferiscono allo stato esplosivo delle cose di oggi. Nell’estate del 2018 ho fatto nuove demo nel mio home studio di tutte queste canzoni utilizzando una vasta collezione di strumenti vecchi e nuovi”.

L’edizione standard del nuovo album conterrà undici brani. Di seguito la tracklist:

1. All This Music Must Fade
2. Ball and Chain
3. I Don’t Wanna Get Wise
4. Detour
5. Beads On One String
6. Hero Ground Zero
7. Street Song
8. I’ll Be Back
9. Break The News
10. Rockin’ In Rage
11. She Rocked My World

L’album è stato registrato principalmente a Londra e Los Angeles durante la primavera e l’estate 2019 ed è stato coprodotto da Pete Townshend & Dave Sardy con la produzione vocale di Dave Eringa. Roger Daltrey e Pete Townshend sono affiancati nell’album dal batterista Zak Starkey, dal bassista Pino Palladino insieme ai contributi di Simon Townshend, Benmont Tench, Carla Azar, Joey Waronker e Gordon Giltrap.

La copertina dell’album è stata creata dal famoso artista pop, Sir Peter Blake, che ha incontrato la band per la prima volta nel 1964 in una registrazione del leggendario programma televisivo Ready Steady Go. Sir Peter ha disegnato e contribuito con un dipinto alla copertina dell’album The Who’s Face Dances nel 1981.

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E’ stato inoltre annunciato un nuovo tour inglese per i mesi di marzo e aprile 2020. La domanda e la speranza (per chi come me sogna di poter vedere ancora una volta gli Who dal vivo) è se ci sarà anche una data italiana. Difficile dirlo allo stato attuale, ma sicuramente un nuovo disco potrebbe essere un valido motivo per una tournée europea.

 

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