Italian Rhapsody: grazie di cuore a tutti

Lo studio di tutto ciò che lega i Queen con l’Italia è da tempo una materia che mi appassiona molto. Ogni occasione per approfondire o scoprire nuovi elementi costituisce per me una piccola sfida. Chi ha letto il libro “Italian Rhapsody”, o mi ha incontrato a qualche presentazione, penso che lo abbia intuito.

A fine agosto le copie di “Italian Rhapsody” erano quasi esaurite, e l’editore ha deciso di ristamparlo. Preciso che il libro è stato ristampato IDENTICO al precedente, per cui chi lo ha comprato in precedenza non ha alcun motivo di ricomprarlo. Visto che il libro si concludeva con due pagine bianche, ho pensato di utilizzarle per ringraziare tutte le persone che ho conosciuto in questi quattro mesi e per inserire una piccola cosa in più: un articolo relativo alla conferenza stampa di Milano 1984.

In segno di ringraziamento per chi ha comprato il libro mesi fa, metto qui di seguito a disposizione la nota conclusiva, che ho inserito nella ristampa.

 

Nota alla prima ristampa

 

La prima edizione di “Italian Rhapsody” è uscita a maggio 2019 e nel mese di settembre si rende necessaria una nuova ristampa. Sono stati mesi intensi, in cui ho avuto l’opportunità di parlare del rapporto tra i Queen e l’Italia con tantissimi fan. Questo scambio è stato molto arricchente, e mi ha permesso di capire ancora meglio quanto sia forte l’amore dei fan nostrani per la band.

Vorrei utilizzare queste righe per ringraziare tutti i fan che ho conosciuto di persona o virtualmente, nonché le community e le realtà con cui sono entrato in contatto: prima di tutto “QueenItalia”, la comunità che mi ha supportato sin dall’inizio e con cui sono state organizzate diverse presentazioni, ma anche l’ottimo sito web “QueenHeaven”, “Comunità Queeniana Italiana” che documenta quotidianamente tutte le novità sui Queen, e il canale video “Queen Recensioni Fan” che svela curiosità sempre nuove sul gruppo.

Concludo questa breve nota con l’interessante racconto dell’arrivo dei Queen in Italia di Massimo Bonelli (ex Direttore Generale di Sony Music) per il sito Spettakolo.it, che non era presente nella prima edizione del volume, articolo segnalatomi da Claudio Tassone di “Comunità Queeniana Italiana”.

 

 

Here Comes The… Queen [Qui l’articolo completo]

Da “Spettakolo.it” del 20 aprile 2015

Era una mattinata uggiosa. Normale a metà settembre, soprattutto nel Regno Unito, ma noi eravamo a Milano e quel giorno non doveva piovere per alcun motivo. Stavamo ultimando i preparativi per l’arrivo della “regina” Freddie Mercury e dei suoi nobili accompagnatori.

Ricordo che ci veniva comunicato di continuo l’aumentare delle persone del loro staff. Quattro limousine, una per ogni componente della band, altrettante macchine per lo staff. Cinque bodyguard, una per ciascuno, due per la regina, di cui uno procurato da me, che si presentò con il braccio ingessato, cosa che per fortuna divertì e piacque molto a Freddie Mercury. Dal loro arrivo sino alla ripartenza non ci fu un attimo di tregua. Ma l’organizzazione fu perfetta e i Queen erano una vera macchina da spettacolo.

La villetta, così chiamavamo la nostra sede Emi, luogo dell’evento, era molto spaziosa all’interno, ma l’idea di far incontrare, nell’ampio giardino, i Queen con i media, sarebbe stata sicuramente apprezzata da tutti. Il personale del catering, lo staff tecnico, i collaboratori della Emi, tutti in attesa del miracolo che ci permettesse di allestire ogni cosa all’esterno. Ma la pioggia persisteva ed il cielo era di umore nero.

A metà mattinata bisognava prendere una decisione. L’arrivo della band era previsto alle 12.30, quello dei nostri ospiti giornalisti alle 12.00. Seppur la pioggia continuasse a cadere, riuscivo ad intravvedere un velato raggio di sole che lottava per farsi spazio ed io, naturalmente, tifavo per lui. Ma coloro che stavano scalpitando per allestire, iniziando a preparare bevande, cibo, luci e microfoni all’interno, tifavano per la razionalità.

Certo, viene da pensare che bastava controllare il meteo su internet con un computer o un cellulare…. ma eravamo nel 1984 e la tecnologia era ancora scarsa. L’unica virtù esistente all’epoca stava nel fatto che si ascoltavano tanti dischi, album in vinile con grandi copertine colorate ricche di informazioni, si ascoltavano interamente e più volte. Questa conferenza stampa veniva infatti organizzata per presentare, oltre ai due concerti milanesi dei Queen, anche il loro album “The Works”, pubblicato successivamente alla loro apparizione sanremese.

Il tempo scorreva crudele come i rigagnoli di pioggia verso i tombini. I primi giornalisti si presentarono con indiscreto anticipo. Pian piano arrivarono tutti gli altri. Mentre li accoglievo, lanciai uno sguardo all’esterno e vidi qualche coraggioso passante che chiudeva l’ombrello. Era oramai mezzogiorno, mezzogiorno di fuoco. Un raggio di sole prevalse prepotentemente sull’oscurità ed illuminò la strada. Con stoico coraggio, ordinai immediatamente l’allestimento in giardino. Tutti si diedero precipitosamente da fare, camerieri, tecnici, collaboratori ed anche i giornalisti. Con frenetica arte organizzativa, tutto fu pronto in pochi istanti.

Puntuali come un orologio svizzero, alle 12.30, su splendide carrozze reali, arrivarono i Queen e, con loro, un sole caldo e totale. Brian May, John Deacon, Roger Taylor e, naturalmente, Freddie Mercury fecero un pomposo ingresso nel giardino della villetta, accolti da un sonoro applauso. Il sole aveva reso tutti di ottimo umore e naturalmente anche me. L’incontro con i media, seguito da un aperitivo, fu estremamente gradevole ed informale. Freddie, sempre professionale e molto rilassato, confessò di amare  il nostro Paese, in quanto culla della musica operistica, di cui lui era grande estimatore. Arrivando verso la villetta, aveva avuto modo di ammirare la statua di Giuseppe Verdi, compositore che gli aveva regalato tante emozioni.

La sera organizzai la cena con loro in un ristorante vicino all’Università Statale. Una serata piacevole con lunghe chiacchierate, sia con la band che con il loro manager Jim Beach, sulle bellezze nazionali.

Più tardi la “regina” si fece accompagnare in un club molto, molto esclusivo…

 

Massimo Bonelli

 

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